HomeBresciaCronacaIl delitto di Capodanno. Condannato a 14 anni: "La violenza fu isolata"Le motivazioni della sentenza a carico del barista per l’omicidio di Comelli. La vittima cercava di introdursi in una festa. Al ragazzo riconosciute le attenuanti.L’omicidio avvenne all’alba del 1° gennaio 2025 Il ventiduenne agì insieme a due minorenniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUna condotta "isolata" ed "estemporanea". Un imputato meritevole delle attenuanti generiche, seppure non di quella della provocazione, che si bilanciano con l’unica aggravante: l’aver agito in concorso con due minori (verso cui si procede separatamente). Poggia su questo ragionamento la condanna a 14 anni inflitti a marzo dal gup Cesare Bonamartini a Matias Pascual, il ventenne barista italoargentino di Prevalle. Incensurato, il giovane la notte di Capodanno 2025 uccise con una coltellata al petto Roberto Comelli, 42 anni, il carpentiere di Cortefranca che tentava di entrare, non voluto, a una festa privata tra ragazzini nella sala civica del centro anziani di Provaglio d’Iseo.

Ubriaco Comelli si era presentato un paio di volte. Dopo una prima volta in cui Pascual e altri giovani, a loro volta annebbiati da qualche bicchiere di troppo e forse altro, erano riusciti ad allontanarlo, Comelli era tornato. Erano circa le 4. "Continuava a provocarci e ad avvicinarsi" aveva dichiarato Pascual. "Ho agito in preda al panico".