Priore Massimo Bianchi, quale è la ‘cifra’ di questa Festa Titolare? "Rappresenta il momento più importante della vita della Contrada, il punto di culmine dell’anno contradaiolo. È l’occasione in cui le nostre comunità si ritrovano attorno ai valori che le contraddistinguono, alle tradizioni e alla devozione verso i santi patroni, a volte anche troppo poco conosciuti. Ovviamente vale anche per noi e arriviamo a questi giorni dopo settimane di intensa preparazione, di lavoro e con una Contrada - spero - viva e partecipe, che sta dimostrando entusiasmo, maturità e serietà anche durante le tante attività del Mangia e Bevi. Ci attendono i momenti più significativi della Festa, che vivremo con lo spirito di sempre, quello dell’appartenenza da condividere e del rispetto della nostra storia".
Il Mangia e Bevi sta vedendo un grande afflusso di persone. "Siamo molto soddisfatti della risposta che abbiamo ricevuto dai contradaioli e anche dai senesi che ogni sera vengono a visitare il nostro rione. Le novità di quest’anno riguardano soprattutto il recupero e la valorizzazione dei nostri spazi storici. Penso ai Lavatoi di Porta Giustizia, ormai quasi restituiti alla città e pienamente vissuti e integrati all’interno della manifestazione, ma anche alla mostra dedicata alla memoria storica dei 500 anni dalla Battaglia di Camollia del 25 luglio 1526, fortemente voluta dal nostro Provveditorato ai beni Artistici. Iniziative diverse tra loro ma accomunate da un obiettivo, far conoscere e condividere la storia, il patrimonio e l’identità della Contrada".






