HomeFanoCronacaMaxi blitz di vongole al porto: sequestrate quasi due tonnellateGuardia costiera in azione. I molluschi erano privi di tracciabilità. Stangata al Consorzio: multa da 2mila euro per la mancata vigilanzaI controlli del personale dell’ufficio circondariale marittimoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFano, 22 luglio 2026 – Quasi due tonnellate di vongole trovate in porto, già confezionate in sacchetti ma senza alcun documento che ne attestasse provenienza e tracciabilità. È il risultato di un controllo della Guardia costiera di Fano, che ha portato lunedì scorso al sequestro di 1.800 chili di molluschi rinvenuti direttamente su un bancale in banchina. Nessuno, almeno per ora, è stato individuato come responsabile del conferimento del prodotto, ma è comunque scattata una sanzione amministrativa da 2mila euro nei confronti del Consorzio delle vongolare, ritenuto responsabile della vigilanza sulla corretta gestione delle attività di pesca e della tracciabilità.

Il controllo è stato eseguito dal personale dell’Ufficio circondariale marittimo nell’ambito delle verifiche ai punti di sbarco del porto di Fano. I militari hanno trovato il prodotto già insacchettato, ma completamente privo delle informazioni obbligatorie che consentono di ricostruire l’intera filiera, dalla pesca fino alla commercializzazione. Proprio l’assenza della documentazione ha impedito di risalire alle singole imbarcazioni che avevano conferito le vongole. La sanzione non è quindi stata contestata a un pescatore specifico, bensì al Consorzio delle vongolare, che ha il compito di vigilare affinché ogni imbarcazione rispetti i quantitativi autorizzati e le procedure previste. In sostanza, il sistema di controllo non ha consentito di identificare da quali barche provenisse quell’ingente quantitativo di prodotto privo di tracciabilità.