Potrebbe essere il consigliere regionale Giorgio Zinno il politico scelto per ricostruire il Pd di Ercolano dopo lo scandalo della festa post-voto con alcuni esponenti del clan Suarino. A meno di una settimana dal video choc dell’ex segretario dem Antonello Cozzolino che festeggia la vittoria elettorale di uno dei suoi fedelissimi, Marco Cozzolino, assieme a Natale Suarino, ex narcos legato alla camorra ercolanese, e a pochi giorni dal commissariamento del partito cittadino arriva la prima svolta. La svolta I vertici provinciali e regionali del Partito Democratico, i segretari Francesco Dinacci e Piero De Luca, hanno individuato nell’ex sindaco di San Giorgio a Cremano la figura in grado di poter riportare il sereno all’interno di un partito ferito dallo scandalo e lacerato dagli effetti del filmato circolato sui social e attenzionato ora anche dagli inquirenti.
Circumvesuviana, linea Sorrento interrotta tra Castellammare e Vico Equense La notizia, filtrata nella giornata di ieri, sul nome del possibile commissario non ha trovato conferma dal diretto interessato. Evidentemente l’ex primo cittadino di San Giorgio a Cremano (eletto con un plebiscito di voti in consiglio regionale) sta valutando la situazione. Prendere in mano oggi il circolo di Ercolano potrebbe rappresentare un’arma a doppio taglio, viste anche le tensioni e la possibile migrazione all’opposizione dello stesso Marco Cozzolino, eletto con 1.111 voti) e di Nancy Scognamiglio (per lei sono state 977 le preferenze), i due consiglieri dem presenti alla cena ora incriminata nel locale della famiglia Suarino che si sono autosospesi dal partito assieme ad Antonello Cozzolino. Una realtà che Zinno conosce bene, sia per motivi territoriali, sia per essere stato appoggiato alle regionali da diversi esponenti dei democrat ercolanesi. Un appoggio che nella cittadina vesuviana gli è valso 1.419 delle circa 39.457 preferenze raccolte all’ultima tornata elettorale. Il personaggio Tra i fondatori del Pd di San Giorgio a Cremano, Zinno è stato sindaco della cittadina vesuviana per due mandati consecutivi: è stato prima eletto nel 2015 e poi riconfermato nel 2020. Rappresenta una figura che potrebbe riunire il partito e avviare quell’opera di trasparenza già lanciata, in queste settimane, dalla sindaca dem, Antonietta Garzia che assieme alla giunta ha nominato un pool di esperti anti-camorra composto, tra gli altri, dall’ex sindaco, Nino Daniele. Proprio la lotta alla criminalità organizzata nella città degli Scavi è stata per la Garzia tra i punti più importanti del suo programma elettorale. La curiosità Ma il momento nero del Pd cittadino non sembra conoscere fine. Il nuovo commissario, infatti, oltre ad occuparsi dei problemi politici dovrà, forse, mettersi alla ricerca anche di una nuova sede. Il locale in cui sorgeva fino a pochi giorni fa il circolo dei democratici infatti era stato concesso, fino alla fine della campagna elettorale, all’ex segretario Antonello Cozzolino: era stato lui, difatti, a firmare il contratto di fitto e a prendere impegni di locazione. È probabile che Cozzolino abbia già consegnato le chiavi del circolo al proprietario e ora toccherà agli iscritti e al nuovo commissario bussare alla porta del titolare dell’immobile per richiedere, se lo riterranno opportuno, di rinegoziare il fitto della sede.












