In un anno in cui le stelle di Forbes hanno brillato un po’ meno per l’Italia, la Campania ha piazzato una sua eccellenza, il Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento, tra le “4 stelle” della 68° edizione degli Star Awards. E ancor di più ha fatto tra i “Recommended”, dove tra sei riconoscimenti quattro sono andate a strutture campane (il Grand Hotel Parker’s di Napoli, l’Hotel Mediterraneo di Sorrento, l’Hotel Villa Franca in Costiera Amalfitana e il Punta Tragara Hotel a Capri). Con queste new entry l’Italia arriva a 92 hotel premiati da Forbes, fra 5 e 4 stelle e Recommended.

I riconoscimenti segnalano come nel segmento del lusso la Campania stia giocando un ruolo di primo piano mettendo insieme location, strutture e accessibilità. Nella mappa del mercato italiano è indicata come quinta regione in Italia per numero di hotel 5 stelle, dopo Lazio, Toscana, Veneto e Trentino-Alto Adige. Su 1.722 alberghi, gli hotel a “5 stelle” sono 74 tra Napoli, Capri, Costiera Sorrentina e Amalfitana. E nei prossimi tre anni è prevista l’apertura di altre cinque strutture con un totale aggiuntivo di 304 camere.Il mercato Gli hotel di lusso in Italia valgono intorno ai nove miliardi di euro ed è un settore in crescita: è una filiera ultraspecializzata che parte dall’aviazione generale (i voli privati), ai trasferimenti, alle “marine”, agli esercizi commerciali di fascia altissima, oltre agli alberghi e un mondo di servizi e di manutenzioni chiamate ad esprimere, anche su operazioni che possono sembrare banali, l’eccellenza. Una sfida raccolta dal mondo dell’enogastronomia con i grandi ristoranti e i grandi vini, le serie cortissime di alcune produzioni. I numeri dei turisti (gli hotel a 5 stelle sono il 4% di tutti gli hotel campani), ancorché limitati rispetto ai grandi flussi, si capovolgono sul valore.L’aeroporto Costa d’Amalfi e del Cilento, anche prima della profonda ristrutturazione operata con l’ingresso della Gesac, ha avuto sempre una vocazione “luxury”: nel 2025 gli aerei di aviazione generale transitati da Salerno sono 3.802 voli. I voli commerciali nazionali sono stati 1.106, quelli esteri 1.452. Naturalmente sono dati incomparabili, ma Salerno fa parte di un lotto ridottissimo di scali che hanno più movimenti “privati” che commerciali nazionali. Tanto che Gesac, per sviluppare il settore, ha realizzato un terminal esclusivo per i voli privati e ha creato una società ad hoc, l’Aviagold, per gestire l’intera filiera. Non solo a Salerno, ma anche a Napoli dove nel 2025 i voli sono stati 5.423 (in crescita del 14% rispetto al 2024).Il tax free Che quello del luxury campano sia un sistema, è dimostrato anche dal mondo degli acquisti “tax free” (che permette ai viaggiatori residenti fuori dall'Unione Europea di richiedere il rimborso dell'Iva sui beni personali acquistati: per beneficiarne, la spesa minima è di 70€ per singolo scontrino). Capri è la meta estiva più attrattiva per lo shopping internazionale di fascia alta in Italia e rimane tra le Top 5 a livello europeo. Tra le principali mete balneari italiane, l’isola si conferma prima per volumi, con il 49% della spesa complessiva. Rispetto all’estate 2019, Capri nel 2025 ha segnato un incremento del +156% dei volumi, seconda solo al +624% di Taormina, legato al forte appeal derivante da produzioni cinematografiche internazionali e alle nuove aperture retail.Lo sguardo “da Sud” sulla Cultura che fa crescere l’industria creativaA livello europeo, Capri è quarta tra le destinazioni balneari per contributo alla spesa e registra una delle crescite più elevata insieme a Cannes (+14%), davanti a Monaco (+8%), Saint-Tropez (+7%) e Marbella (+5%). I volumi di Capri sono determinati, in particolare, dalla spiccata presenza di americani, la cui crescita è direttamente collegata ai sette voli quotidiani in arrivo a Capodichino dal Nord America. È un mondo in tale crescita che per la prima volta a Firenze dal 27 al 29 ottobre ci sarà una fiera dedicata al turismo di alta gamma “Aura-The Luxury Travel Event”.