TRENTO. Franco Ianeselli affida a una lettera aperta indirizzata alla Federazione cestistica d'Israele la posizione della città di Trento in occasione dell'arrivo della nazionale israeliana Under 18 di basket. Il sindaco spiega che la presenza della squadra ha suscitato proteste e indignazione e ritiene doveroso illustrarne le ragioni.

Ianeselli richiama la storia della città, ricordando l'impegno di Trento nella condanna di ogni forma di violenza, razzismo e discriminazione. Cita la targa dedicata ai cittadini ebrei uccisi nel pogrom del 1475, la Festa della Pace che coinvolge ogni anno le scuole e le commemorazioni dei partigiani che combatterono fascismo e nazismo. Secondo il sindaco, questi valori sono parte dell'identità della comunità trentina.

Nel passaggio centrale della lettera, Ianeselli ribadisce la condanna dell'attacco di Hamas del 7 ottobre, ma definisce «indegna di un Paese che si professa civile e democratico» la risposta del Governo israeliano. Richiama i dati diffusi da osservatori internazionali sulle vittime palestinesi e descrive la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e le violenze denunciate in Cisgiordania, sostenendo che Trento non possa restare indifferente davanti a quanto sta accadendo.