Il conduttore respinge le indiscrezioni sulla sospensione e sulla possibile sostituzione con Giorgio Mottola: “Lo hanno già smentito Corsini e Spadafora”
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Sono giorni delicati per il futuro di Report. Gli sviluppi delle indagini sull'attentato subito da Sigfrido Ranucci - l'ormai famoso caso Lavitola - hanno scatenato voci e indiscrezioni sul destino del programma in onda su Rai 3. E nelle ultime ore s'è parlato persino di una sospensione per Ranucci. Rumor smentito dal diretto interessato. Ranucci non è stato sospeso dalla conduzione di Report e continuerà a guidare il programma d’inchiesta. Contattato telefonicamente da Fanpage, il giornalista non ha utilizzato troppi giri di parole: “Che io sia fuori da Report è falso. Lo hanno già smentito Corsini (direttore dell'Approfondimento Rai, ndr) e Spadafora (direttore degli Affari legali Rai, ndr). A breve arriverà una smentita del Cdr anche a nome del direttore”.Le indiscrezioni avevano iniziato a rincorrersi nel corso della giornata, prospettando un improvviso cambio al vertice dello storico programma del servizio pubblico. Secondo le ricostruzioni diffuse online, la Rai avrebbe deciso di affidare la conduzione a Giorgio Mottola, inviato di lungo corso e uno dei volti più conosciuti della redazione di Report. Uno scenario che, almeno allo stato attuale, non trova alcuna conferma. Ranucci ha infatti riferito che tanto il direttore dell’Approfondimento Rai Corsini quanto il direttore degli Affari legali della televisione pubblica Spadafora avrebbero già escluso l’esistenza di un provvedimento nei suoi confronti. Il giornalista ha inoltre annunciato una presa di posizione del Comitato di redazione, destinata a mettere definitivamente fine alle voci.Le indiscrezioni sulla presunta sostituzione sono arrivate dopo le polemiche delle ultime settimane legate ai rapporti tra il conduttore e Lavitola. La vicenda aveva riacceso l’attenzione sul futuro professionale di Ranucci anche per il presunto coinvolgimento dell’imprenditore nell’attentato denunciato dal giornalista lo scorso anno. Una serie di elementi sui quali erano state costruite ipotesi e speculazioni, fino alla notizia della presunta sospensione.Sulle voci circolate nelle ultime ore è intervenuto anche il M5s. "Se fosse confermato" che la Rai "avrebbe deciso di sospendere Sigfrido Ranucci e cancellarlo dalla guida di Report, saremmo di fronte a un atto di banditismo istituzionale senza precedenti. Nemmeno ai tempi dell'editto bulgaro di Berlusconi si era vista una violenza simile. Vediamo cosa accadrà, se la cosa sarà confermata o se si tratta dell'ennesimo modo di delegittimare Report, destabilizzandone la redazione e gettando discredito su Ranucci. Ma se davvero così fosse, saremmo davanti a una vergognosa esecuzione politica, la prova lampante di una Rai ridotta a serva muta e zerbino di Palazzo Chigi", la nota degli esponenti grillini in commissione di vigilanza Rai: "Invece di fare scudo attorno a un giornalista che fino a prova contraria resta la vittima di un attentato che ha messo in pericolo la sua vita e quella della sua famiglia, l'azienda sceglierebbe di finire il lavoro di tutti questi mesi eliminandolo dalla TV. Se questa follia venisse confermata, la libertà di stampa in questo Paese sarebbe ufficialmente morta e sepolta. Non sarebbe più tempo di indignarsi in silenzio: saremmo al regime puro e non assisteremmo in silenzio".







