«Come vorrebbe farsi vedere Taranto al mondo?». È da questa domanda che ha preso forma il progetto artistico delle cerimonie di apertura e chiusura dei XX Giochi del Mediterraneo. A raccontarlo è Angelo Bonello, show director di G2 Eventi, la società incaricata dell’organizzazione degli spettacoli inaugurale e conclusivo della manifestazione. Bonello ha anticipato alcuni dei protagonisti che saliranno sul palco. «Possiamo già svelare la presenza di Al Bano Carrisi, simbolo di questa regione, che il pubblico vedrà in una veste diversa. Non sarà soltanto un’esibizione canora, ma una vera e propria messa in scena teatrale. Anche Serena Brancale non proporrà solo il suo repertorio musicale, ma sarà parte integrante della narrazione scenica». L’obiettivo, ha spiegato, è dare vita a «uno spettacolo teatrale che guarda a tutte le arti e le mette insieme in maniera nuova e innovativa per raccontare la storia di Taranto e del Mediterraneo». Il filo conduttore delle due cerimonie affonda le radici nell’identità del territorio. «Siamo partiti dalla storia millenaria di Taranto, - spiega Bonello - crocevia del Mediterraneo. Abbiamo ripreso i valori e gli archetipi di questo luogo, dal ritrovamento dell’anfora all’Atleta di Taranto, figura simbolica della Magna Grecia che racchiude i valori più autentici dello sport, oggi una bussola importante per le nuove generazioni e per costruire un equilibrio fondato sulla pace». Sul lavoro ormai alle battute finali, Bonello assicura: «Siamo pronti. Ci stiamo lavorando molto duramente»