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Simone Golia

Il comitato disciplinare della Fifa ha nominato un procuratore disciplinare ed etico per valutare quanto accaduto dopo il fischio finale allo stadio MetLife. E non è l'unico fascicolo aperto sui sudamericani

L'Argentina dovrà affrontare un'indagine sulla rissa avvenuta al termine della finale dei Mondiali. Il comitato disciplinare della Fifa ha infatti nominato un procuratore disciplinare ed etico per valutare quanto accaduto dopo il fischio finale allo stadio MetLife. Qualsiasi giocatore o allenatore coinvolto potrebbe essere squalificato, mentre la Federazione calcistica argentina (AFA) rischia una pesante multa.

Tante le immagini da passare al vaglio: il pugno di Molina a Rodri, Paredes (che non è stato espulso) che colpisce alla gola Garcia, Almada che atterra Gavi, sempre Paredes che spinge quest'ultimo a terra mettendogli la mano in faccia. Poi Ayala, il vice del c.t. Scaloni, che sembra afferrare Gavi per la gola avventandosi poi contro Dani Olmo: «Paredes ha sferrato due o tre pugni in faccia a qualcuno. Li ha attaccati senza pietà», lo sfogo di Alan Shearer durante la telecronaca della Bbc One. Anche l'ex portiere inglese Joe Hart non ha usato mezzi termini: «Un comportamento disgustoso». L'unico a sminuire quanto successo è stato proprio Scaloni nella conferenza stampa post gara: «Oggi dimostriamo di saper perdere».