Anche Giorgia Meloni prende posizione contro Vannacci per il video generato con l’AI in cui ordina la morte di Conte e Schlein. La premier ha preso le distanze, condannando il contenuto del video postato sui social dal leader di Futuro Nazionale. “Quel video non appartiene al mio modo di essere, né al mio modo di intendere il confronto politico”, ha scritto Meloni su X, chiedendo ai partiti di opposizione di essere altrettanto solerti nel condannare atteggiamenti violenti provenienti dalla sinistra nei suoi confronti.
Video con l’AI, Meloni condanna Vannacci
Le parole della premier Meloni sul video di Vannacci
Perché il video ha scatenato grandi polemiche
Video con l’AI, Meloni condanna VannacciGiorgia Meloni ha preso le distanze da Roberto Vannacci dopo la diffusione di un video realizzato con l’intelligenza artificiale che raffigurava il fondatore di Futuro Nazionale nelle vesti di un gladiatore mentre faceva “giustiziare” Elly Schlein e Giuseppe Conte.La presidente del Consiglio ha spiegato sui social di aver accolto senza esitazione le richieste avanzate da alcuni esponenti dell’opposizione, sottolineando di essere stata inserita nel filmato a sua insaputa e ricordando che il video era stato diffuso da un altro partito di opposizione.Roberto VannacciLe parole della premier Meloni sul video di Vannacci“Quel video è distante dai miei valori e dalla mia idea di politica, che per me si fonda esclusivamente sul confronto di idee, sul consenso popolare e sul voto, rifiutando ogni forma di odio, intimidazione o violenza contro l’avversario”, ha scritto Meloni su X.La premier ha dichiarato di pretendere la stessa coerenza “da chi oggi mi attacca”. Nel dettaglio, Meloni ha detto di aspettarsi che “gli stessi esponenti della sinistra trovino il coraggio di prendere le distanze quando un assessore del Partito Democratico arriva a evocare i fucili contro gli avversari politici”.E ancora che si aspetta “la stessa fermezza” quando “autorevoli rappresentanti istituzionali della sinistra, davanti a vicende ancora al vaglio della magistratura, scelgono di alimentare un clima di contrapposizione che finisce per delegittimare le Forze dell’Ordine e offrire il pretesto a chi trasforma le piazze in luoghi di violenza”.










