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Davide Soattin
Fabio Anselmo è anche il legale delle famiglie di Riccardo Magherini e di Denis Bergamini. Nel 2024 la corsa a sindaco per il centrosinistra a Ferrara
Sono da poco passate le 17 di lunedì 20 luglio quando i familiari di Abderrhaim Fakir, il 34enne morto durante un controllo di polizia al Pilastro, lasciano Ferrara, dopo l'incontro con Fabio Anselmo, appena nominato loro legale per seguire la vicenda. «Non avevo alcuna voglia di tornare a occuparmi di tragedie come queste. Spero solo di non rivedere film già visti in passato» afferma l'avvocato, accennando alle battaglie giudiziarie per cui Roberto Saviano, negli anni, è arrivato a definirlo «eroe dei diritti civili».
Anselmo e il caso AldrovandiNato a Bologna, 69 anni, Anselmo è considerato uno dei principali esperti italiani nella difesa delle vittime di presunti abusi commessi da appartenenti alle forze dell'ordine e da pubblici ufficiali. Non a caso, la svolta a livello professionale arriva nel 2005, quando la famiglia di Federico Aldrovandi, 18enne morto durante un controllo di polizia a Ferrara, gli affida la propria difesa. Il processo segna un punto di svolta nella giurisprudenza italiana. Nel 2012 diventano definitive le condanne nei confronti di quattro agenti di polizia riconosciuti responsabili della morte del giovane ragazzo. La vicenda alimenta un ampio dibattito pubblico sui limiti dell'uso della forza da parte delle forze dell'ordine, sui meccanismi di controllo e sulla necessità di rafforzare le garanzie a tutela dei cittadini. Anselmo ha raccontato più volte come quel procedimento abbia inciso profondamente sul suo percorso professionale e sul suo modo di concepire il rapporto tra cittadini e istituzioni. In diverse interviste ha spiegato di non aver scelto deliberatamente di occuparsi dei cosiddetti casi di «malapolizia», ma di esservi approdato gradualmente, proprio a partire dall'esperienza maturata nel processo Aldrovandi.










