Pubblicato il: 21/07/2026 – 18:10
C’è sgomento e profonda tristezza a Mongrassano per la morte di un giovane operaio, deceduto durante un intervento di manutenzione nel parco eolico “Aria del vento”. Il ragazzo, impegnato a un’altezza tra i 60 e i 70 metri, sarebbe rimasto incastrato negli ingranaggi dei motori dell’impianto per cause ancora al vaglio degli inquirenti. Sul posto Vigili del fuoco, carabinieri e il magistrato di turno della Procura di Cosenza, Marco Mattia. Sulla vicenda sono intervenuti sindacati e istituzioni, chiedendo più sicurezza nei luoghi di lavoro. Così il segretario generale di Cisl Calabria, Giuseppe Lavia: “La drammatica notizia della scomparsa del giovane operaio di soli 23 anni, vittima dell’ennesimo tragico incidente sul lavoro avvenuto nel parco eolico di Mongrassano, ci riempie di profondo dolore e indignazione. A nome di tutta la Cisl Calabria, esprimo il più sentito cordoglio e la nostra vicinanza ai familiari, agli amici e ai colleghi del giovane. Vedere spegnersi una vita così giovane sul lavoro è un prezzo inaccettabile che una società civile non può e non deve pagare. In attesa che gli organi competenti e la Magistratura facciano piena luce sulla dinamica dei fatti e sulle eventuali responsabilità, ribadiamo con forza che sulla sicurezza sul lavoro non sono ammessi tagli, superficialità o deroghe. La sicurezza non è un costo, ma un diritto inalienabile e una priorità assoluta. Servono più controlli, formazione continua e l’applicazione rigorosa delle norme di prevenzione in ogni settore, compreso quello delle manutenzioni industriali ed energetiche. Fermiamo questa scia di sangue. Il lavoro deve dare dignità e futuro, mai togliere la vita”.











