Stazzema (Lucca), 21 luglio 2026 – Da bambino sopravvisse all’eccidio del 12 agosto 1944, nel quale perse il padre e tre sorelline. È scomparso all’età di 89 anni Romano Berretti, uno degli ultimi superstiti della strage di Sant’Anna di Stazzema.

Il Comune di Stazzema e il Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Berretti, che era nato proprio a Sant’Anna di Stazzema, il paese che ha portato per sempre nel cuore e nella memoria.

Il 12 agosto 1944 Romano aveva soltanto sette anni. Si trovava alla Porta, nella frazione di Farnocchia, insieme alla madre e al fratello Osman. Dopo aver visto il paese avvolto dalle fiamme, tornò verso Sant'Anna con la madre nel disperato tentativo di raggiungere il resto della famiglia. Attraversando la Vaccareccia incontrò i primi cadaveri e, giunto sul piazzale della chiesa, si trovò davanti a uno degli scenari più atroci della strage: i corpi delle vittime, ormai carbonizzati, erano ammucchiati uno sull'altro. Tra quelle vittime riconobbe la sorellina più piccola, Lina, soltanto dalle sue treccine bionde, risparmiate dal fuoco. In quel massacro perse anche le altre due sorelle. Il padre era già stato ucciso dai nazifascisti il 21 maggio precedente, durante un rastrellamento. “La mia mamma era fuori di sé, perché aveva perso tre figliole e il marito”, ricordava Romano nelle sue testimonianze. “Mi è rimasto impresso, mi è rimasto addosso: avevo perso il babbo e tre sorelle. Avevo sette anni”. Romano Berretti con Anna Pardini nella piazza della chiesa di Sant'Anna