Roma, 21 luglio 2026 – Tra il 1924 e il 2025 il turismo italiano ha vissuto una profonda trasformazione strutturale, evolvendo da fenomeno d'élite limitato a pochi viaggiatori facoltosi a vera e propria industria trainante per l'economia nazionale. Nell'arco di un secolo, le notti trascorse negli esercizi alberghieri sono quasi decuplicate, crescendo da appena 32 ad oltre 288 milioni. Se si include nel calcolo il comparto extra-alberghiero — che ha registrato una fortissima accelerazione negli anni più recenti — il totale dei pernottamenti sul territorio nazionale supera oggi la quota record di 535 milioni.
Un secolo di cambiamenti
L'evoluzione storica del settore è stata scandita da passaggi chiave e da importanti shock congiunturali: Anni ’60 (Il boom del turismo di massa): le presenze turistiche raddoppiano nell'arco di un solo decennio, favorite dal miracolo economico, dalla crescita del reddito disponibile e dal decisivo potenziamento delle infrastrutture di trasporto e della rete autostradale. Anno 2020 (lo shock pandemico): la crisi da Covid-19 causa un crollo verticale del 52,3% delle presenze complessive, un impatto drammatico che ha colpito con estrema durezza soprattutto la componente dei flussi internazionali.






