Vincenzo CeccarelliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 21 luglio 2026 – “Un atto di indirizzo per sperimentare il decentramento partecipativo ad Arezzo”, così in una nota il gruppo consiliare del Partito democratico. I consiglieri comunali del Partito democratico hanno depositato in Consiglio Comunale un atto di indirizzo con cui chiedono all’amministrazione di sperimentare nuove forme di decentramento partecipativo sul territorio aretino. Il testo impegna sindaco e giunta a presentare, entro novanta giorni, un progetto sperimentale valido per l’intera consiliatura.

“L’iniziativa – sottolineano i consiglieri comunali – parte da un dato politico: alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio l’affluenza alle urne ad Arezzo si è fermata al 59,25%, in ulteriore calo rispetto al 66,78% del 2020. Un segnale della crescente distanza tra cittadini e istituzioni, a cui si aggiunge la nascita, negli ultimi cinque anni, di diversi comitati spontanei critici verso scelte dell’amministrazione comunale”.

L’atto richiama la normativa regionale toscana in materia di partecipazione, le leggi regionali del 2007 e del 2013, e l’articolo 10 dello statuto comunale che impegna il Comune a favorire il dialogo tra istituzioni e cittadinanza. Viene inoltre ricordato come la soppressione delle circoscrizioni di decentramento, disposta dalla legge finanziaria del 2010, resti oggi possibile solo per i Comuni sopra i 100.000 abitanti, rendendo necessario individuare per Arezzo strumenti alternativi, anche valorizzando la rete dei centri di aggregazione sociale già presenti sul territorio.