Vincenzo CeccarelliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 3 giugno 2026 – «Ci sono stagioni in cui la politica assomiglia a una corsa solitaria e altre in cui, pur mantenendo il proprio passo, si sceglie di camminare insieme. Arezzo2020 ha deciso di partecipare a questo percorso unitario della sinistra aretina, scegliendo di unire i propri sforzi con altre realtà che, pur diverse per storia, dimensioni e organizzazione, condividessero e condividono l'obiettivo di un'alternativa alla destra che male ha amministrato Arezzo e male continuerebbe ad amministrarlo.

Inutile ricordare i guasti della destra in palazzo comunale, dalle manette del 2006 ai danni del 2025: un filo unisce la loro esperienza. Ci siamo uniti senza aver dovuto rinunciare a nulla di ciò che siamo e siamo stati. Siamo nati come associazione civica di sinistra e tali restiamo. Siamo nati come Arezzo2020 per una sfida elettorale di sei anni fa, ma a differenza di tante meteore politiche noi siamo rimasti qui: vivi, attivi e coerenti sul territorio. Non siamo un comitato elettorale, in compenso abbiamo una testarda abitudine: quella di credere che la politica debba partire dai problemi reali delle persone. Negli ultimi sei anni siamo stati all'opposizione della giunta di destra. La peggiore giunta che Arezzo abbia mai avuto caratterizzata da sprechi, distrazioni, assenze, chiusura ai cittadini e mal governo. Un'opposizione spesso scomoda, a volte rumorosa, qualche volta perfino fastidiosa. Del resto, l'opposizione che non disturba il potere rischia di essere semplice arredamento istituzionale. In questi anni non abbiamo contato su finanziatori, fondazioni amiche o apparati organizzativi.