PORTOGRUARO (VENEZIA) - «La situazione fa ben sperare. Tac e radiografie hanno escluso fratture e in mattinata è stata svegliata: Elena ha risposto a tutti gli stimoli, si è mossa e ha parlato anche se per ora è stato deciso di trattenerla, sedata, in terapia intensiva». È fiducioso Andrea Miglioranza, presidente della Sorgente Pradipozzo, papà della ciclista 16enne, originaria della Marca ma residente con la famiglia a Portogruaro, che domenica pomeriggio è caduta durante una corsa nel tratto di Nervesa, a Bavaria.

L'incidente Elena, che corre proprio per la Sorgente Pradipozzo, stava partecipando alla corsa, categoria allieve, del 17esimo trofeo Ernesto Pavan organizzato dal gruppo sportivo Young Team Arcade. A meno di 8 chilometri dal traguardo ha sbandato con il manubrio dopo aver superato un dosso ed è finita contro il cordolo del marciapiede e un tiglio a bordo della strada, sbattendo violentemente la testa. È stata subito dopo trasferita al Ca' Foncello e ricoverata in condizioni critiche nel reparto di terapia intensiva. «Ho parlato con i medici del reparto di terapia intensiva - ha spiegato papà Andrea uscendo ieri sera dall'ospedale -. La situazione fa ben sperare. Dagli esami radiografici e dalla Tac, Elena non ha riportato alcuna frattura. Dopo una notte di terapia nella quale è stata sedata stamattina (ieri mattina ndr) è stata risvegliata, ha reagito a tutti gli stimoli, si è mossa e ha parlato. Rimane comunque intubata e domani (oggi ndr) verrà sottoposta a risonanza magnetica per valutare gli eventuali danni alle vertebre cervicali. In tal caso verrà apposto un collare o al massimo delle placche per stabilizzare il collo ma diciamo che la grande paura è passata». Miglioranza coglie anche l'occasione per lanciare un appello e un ringraziamento: «Ringrazio tutto lo staff medico dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso per come è curata mia figlia, medici e infermieri con altissima professionalità. E mi piacerebbe incontrare e ringraziare l'anestesista, una donna che si trovava proprio sul luogo della caduta di Elena e che in pochi secondi ha saputo gestire la situazione».Gli accertamenti Miglioranza per ora ha deciso di non sporgere alcuna denuncia. Toccherà alle forze dell'ordine chiarire dinamica ed eventuali responsabilità dell'incidente. La 16enne ha perso il controllo della bici dopo aver superato un dosso. Dosso che era stato segnalato anche dalla direzione gara. Ma come era stato fatto in passato, non era stato ritenuta necessaria la rimozione. Per la società arcadese è intervenuta ieri la Federazione Ciclistica Italiana con il presidente provinciale Giorgio Dal Bo': «In merito al tratto stradale interessato, si fa presente che la via in questione registra da anni un transito frequente di competizioni ciclistiche nelle medesime condizioni e rappresenta un percorso ad alto utilizzo da parte dei ciclisti. Riguardo alla presenza del dosso, si precisa che tale struttura è inserita nel contesto urbano secondo norme specifiche a tutela della sicurezza stradale quotidiana. La rimozione temporanea di tali manufatti comporta procedure tecniche di smontaggio e rimontaggio certificate, che richiedono tempi e interventi specifici, durante i quali la sicurezza ordinaria del tratto stradale potrebbe variare. Le valutazioni in merito a tali interventi strutturali richiedono pertanto un'analisi approfondita delle normative vigenti». «Il tracciato era già stato utilizzato lo scorso anno per la stessa gara e, con ogni probabilità, sullo stesso identico percorso - ha aggiunto il sindaco di Nervesa Mara Fontebasso -. Non so dire da quanto tempo sia presente quel dosso, ma è lì da parecchio. In ogni caso la sua eventuale rimozione non è automatica: spetta agli organizzatori della competizione richiederla al Comune, e non sempre viene fatto. La cosa più importante, ora, è che la ragazza si riprenda al più presto: ci auguriamo tutti che possa rimettersi completamente».