La commissione Affari Costituzionali del Senato ha avviato l'iter della legge elettorale con il suo incardinamento. Ed è già scontro con le opposizioni che sono andate all'attacco per il limite posto dalla maggioranza al numero delle audizioni di esperti sul testo. Saranno infatti 26 - 16 delle opposizioni (4 per gruppo) - mentre il centrosinistra ne aveva richieste molte di più, circa una settantina, per consentire un maggiore approfondimento del testo che, sottolinea il dem Andrea Giorgis "è molto cambiato nel passaggio dalla commissione all'Aula di Montecitorio" invece "si assiste su una legge importante ancora a una forzatura".

Entro giovedì alle 12 i gruppi dovranno indicare i loro nomi. Domattina alle 9 è prevista una nuova riunione della commissione sui tempi. Il relatore della riforma è il presidente della commissione Andrea De Priamo (FdI). Alla riunione della commissione era presente la ministra delle Riforme Elisabetta Casellati.

"Non c'è nessuna fretta, oggi c'è stata una seduta per programmare i lavori e si è dato un termine a giovedì" per per indicare gli auditi richiesti dai gruppi. "C'è stato un amplissimo confronto alla Camera che ha dato luogo al Bignami bis che è frutto del confronto con le opposizioni e con tanti i costituzionalisti che hanno indicato delle criticità e sono state recepite", ha sottolineato la ministra delle Riforme Elisabetta Casellati al termine della riunione della commissione Affari Costituzionali del Senato che ha incardinato la legge elettorale.