di
Chiara Barison
«Low Flight» è un viaggio nella quotidianità dei rider: le corse contro il tempo, gli indirizzi sbagliati, la fatica fisica, l'ansia delle valutazioni dei clienti
Le poesie nascevano nei tempi morti di una giornata trascorsa tra una consegna e l'altra, aspettando un nuovo ordine sul telefono o una nuova corsa per le strade di Kunshan. Siamo in Cina e quelle parole, nate dalla vita di un fattorino come tanti, hanno portato Wang Jibing fino a uno dei più prestigiosi riconoscimenti letterari cinesi: il Premio Lu Xun, intitolato allo scrittore considerato il padre della letteratura cinese moderna. Wang, 56 anni, non arriva dai circoli letterari né dalle università: la sua storia comincia lontano dai libri, in una famiglia della provincia di Jiangsu costretta dalle difficoltà economiche a fargli interrompere gli studi durante l'adolescenza. La raccolta di poesie premiata, «Low Flight»(Volo a bassa quota), è un viaggio nella quotidianità dei rider: le corse contro il tempo, gli indirizzi sbagliati, la fatica fisica, l'ansia delle valutazioni dei clienti. Un racconto dal basso della Cina dei lavori precari, quella dell'economia dei lavoretti occasionali che negli ultimi anni ha coinvolto milioni di persone in tutto il mondo.












