Il vescovo: «Bagnoli ha dato e ricevuto amore»«La Parola che ascolteremo non parla di stadi, né di vittorie e sconfitte, ma di ciò che resta quando le persone ci lasciano: l’amore donato e ricevuto», le prime parole del vescovo Pompili. E di amore Bagnoli ne ha ricevuto e ne continuerà a ricevere da tutta Verona che, come sottolinea il vescovo, «oggi si è fermata per salutarlo». Pompili torna poi sul concetto di «famiglia», di cui in questi giorni hanno parlato i giocatori del Verona scudettato per evidenziare il legame che Bagnoli era riuscito a creare nello spogliatoio gialloblu. «Siamo fratelli e sorelle in una famiglia che va oltre il sangue, e ci stringiamo attorno alla sua famiglia affettiva: la moglie Rosanna e le figlie Francesca e Monica. È in questo orizzonte largo che la paternità buona di quest’uomo trova la sua radice e il suo compimento. In questa famiglia di famiglie, oggi, lo riconsegniamo a Dio, con gratitudine e con la speranza che non delude».
La sciarpa dell'Hellas campione d'Italia sulla baraMentre il vescovo di Verona monsignor Domenico Pompili, che celebrerà le esequie, percorre la navata centrale, Antonio Di Gennaro, Roberto Tricella e Marco Baroni stendono sul feretro una sciarpa bianca con la scritta blu «Verona campione».










