Il Fondo monetario internazionale ha concesso quasi 700 milioni di dollari al Paese in guerra contro la Russia, anche grazie alle sue discrete condizioni finanziarie ed economiche. Soldi che si affiancano a quelli già stanziati dall’Europa

Non saranno i 90 miliardi promessi dall’Europa. Ma 700 milioni di questi tempi a Volodymyr Zelensky fanno comodo, eccome. Non c’è solo la sponda europea per l’Ucraina, ce ne è anche una americana, che passa direttamente per i piani alti del Fondo monetario internazionale. Il quale, nella notte italiana, ha completato la prima revisione dell’accordo Extended fund facility della durata di 48 mesi per l’Ucraina. Il completamento della revisione consente un’erogazione immediata di 503 milioni di diritti speciali di prelievo, corrispondenti a circa 690 milioni di dollari in favore delle casse di Kyiv.

Ora, secondo Washington, l’Ucraina ha mantenuto in questi mesi la stabilità macroeconomica e finanziaria nonostante la guerra in corso con la Russia, un contesto esterno più difficile e rischi che rimangono eccezionalmente elevati, sottolinea l’Fmi. “Politiche economiche prudenti, un forte coinvolgimento nell’ambito del programma sostenuto dal Fondo e un sostanziale sostegno da parte dei donatori hanno contribuito a preservare la stabilità in circostanze estremamente difficili. Tuttavia, le prospettive economiche si sono indebolite, principalmente a causa dell’intensificarsi degli attacchi alle infrastrutture critiche e degli effetti negativi indiretti della guerra in Medio Oriente”.