Dopo il caso di Mentana, si torna a parlare della sicurezza dell'acqua delle piscine e dei rischi reali per la salute

Dopo l’incidente nella piscina di Mentana, alle porte di Roma, dove otto persone sono rimaste intossicate in seguito all’inalazione di esalazioni di cloro, tra loro anche un bambino di cinque anni trasportato in codice rosso, mentre circa cinquanta bagnanti sono stati evacuati dalla struttura, la domanda è tornata inevitabilmente al centro dell’attenzione: quanto può essere pericoloso il cloro utilizzato per disinfettare l’acqua delle piscine? Dopo questa vicenda, è tornata inevitabilmente al centro dell’attenzione una domanda: quanto può essere pericoloso il cloro utilizzato per disinfettare l’acqua delle piscine? Non è la prima volta che episodi di questo tipo finiscono sulle pagine di cronaca e, proprio negli ultimi mesi, diversi casi hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza degli impianti e sulla gestione delle sostanze chimiche impiegate per mantenerli igienicamente sicuri. Eppure, dietro l’espressione “esalazioni di cloro” si nascondono fenomeni chimici molto diversi tra loro, che è facile confondere ma che hanno implicazioni profondamente differenti per la salute.