Trasportare grandi quantità di energia elettrica con perdite praticamente nulle, riducendo allo stesso tempo l’impatto ambientale delle infrastrutture digitali. È questo l’obiettivo di SURE (SUperconducting Reliability & Efficiency), il nuovo progetto nato dalla collaborazione tra Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e ASG Superconductors, la società genovese che fa capo alla famiglia Malacalza.

L’iniziativa punta a sviluppare e realizzare un cavo superconduttivo in diboruro di magnesio (MgB₂) destinato ad alimentare i data centre di nuova generazione, sempre più energivori a causa della crescita delle applicazioni di intelligenza artificiale e del calcolo ad alte prestazioni.

Un’alleanza, quella fra ricerca pubblica e industria italiana, che punta a portare la superconduttività fuori dai laboratori e a trasformarla in soluzioni concrete per sostenere la crescita sostenibile dei data centre e delle infrastrutture digitali del futuro. ASG Superconductors avrà il compito di progettare, produrre e installare il prototipo, sviluppato in collaborazione con il personale tecnico e scientifico dell’INFN. Il cavo avrà una lunghezza di 50 metri, una potenza di 0,6 MW, una corrente nominale di 1.500 ampere e una tensione di 400 volt.