Di: ATS/pon Venerdì si apre un nuovo capitolo nella controversia doganale tra gli Stati Uniti e la Svizzera. Il 24 luglio segna infatti la fine dei dazi aggiuntivi del 10% che il governo Trump aveva imposto a tutti i Paesi a seguito di una sentenza emessa a febbraio dalla Corte Suprema. La Confederazione e le associazioni di categoria non ritengono tuttavia che ciò si tradurrà in un alleggerimento per gli esportatori elvetici.Cosa era successoLa sentenza della giustizia americana era inequivocabile: i dazi doganali imposti da Donald Trump il 2 aprile 2025 non avevano alcun fondamento giuridico. Una misura del genere richiedeva l’approvazione del Congresso. La Casa Bianca ha allora reagito senza indugio: basandosi su un altro articolo di legge, ha imposto dazi doganali supplementari del 10% sulle importazioni provenienti da tutti i Paesi. Per motivi giuridici, tuttavia, poteva farlo solo per 150 giorni, una misura che scade quindi il 24 luglio.A quella data, tuttavia, i dazi doganali non dovrebbero diminuire. A inizio giugno, il governo statunitense ha infatti proposto nuovi dazi punitivi nei confronti di una sessantina di partner commerciali, tra cui la Svizzera. Un’altra disposizione legale, l’articolo 301 della legge sul commercio, dovrebbe fungere da base giuridica.