Il noto attore e regista Pippo Di Marca è morto a Roma a 86 anni dopo essere precipitato dal terrazzo della sua abitazione in via di San Francesco a Ripa, in zona Trastevere. “Non sussistono elementi riconducibili a un omicidio”, ha riferito la dirigente del commissariato di zona. Le due ipotesi al vaglio sono quelle della caduta accidentale o del suicidio.

Cosa si sa sulla morte di Pippo Di Marca

Appartiene all’attore e regista Pippo Di Marca il corpo della persona che, attorno alle 8,20 del mattino di martedì 21 luglio, è morta dopo essere precipitata dal terrazzo della sua abitazione in via di San Francesco a Ripa, a Trastevere, a Roma.Secondo la dirigente del commissariato di zona, come riferito dall’agenzia Adnkronos, l’86enne sarebbe caduto accidentalmente oppure si sarebbe gettato. “Non sussistono elementi riconducibili a un omicidio“, ha spiegato.In attesa dell’arrivo della polizia mortuaria, il corpo del noto attore di teatro è stato ricoperto da un lenzuolo termico in strada, recintata dalle forze dell’ordine.Disperato il figlio del regista, consolato dalle carezze di un’anziana conoscente.Chi era Pippo Di Marca

Attore, regista, drammaturgo e autore, Pippo Di Marca è stato una figura di spicco della sperimentazione teatrale italiana.Nato a Catania il 12 ottobre 1939, Di Marca ha infatti dedicato la sua intera vita alla ricerca, alla scena e alla continua trasformazione del linguaggio teatrale. Come centro della sua sperimentazione ha scelto Roma.Negli anni Sessanta Pippo Di Marca entrò nell’ambiente del nuovo teatro italiano, movimento che cercava di rompere con le forme tradizionali della rappresentazione e restituire al palcoscenico una dimensione più libera e visionaria.Nel 1969 debuttò nel ruolo di attore al Teatro La Fede di Roma negli spettacoli “L’imperatore della Cina” e “A come Alice”, diretti da Giancarlo Nanni. Poco dopo, con “Evento-collage n.1”, ebbe inizio il suo percorso come regista.Il suo percorso artistico si intrecciò con figure come Carmelo Bene, Leo de Berardinis e Julian Beck.Il poeta Isidore Ducasse, conosciuto con lo pseudonimo di Conte di Lautréamont, e l’artista Marcel Duchamp furono per Di Marca due riferimenti fondamentali: al primo dedicò “Il Conte DI Lautréamont rappresenta i Canti DI Maldoror”, al secondo il suo “Omaggio a Duchamp”.Fondamentale nella storia di Pippo Di Marca fu la nascita del Meta-Teatro, compagnia e spazio dedicato alla produzione e alla promozione del teatro contemporaneo.Tra le sue numerose produzioni si ricordano “Ex Hamleto”, “Aspettando Godot”, “Finale di partita”, i suoi lavori dedicati a James Joyce e il lungo percorso ispirato allo scrittore Roberto Bolaño.Come studioso, saggista e teorico, Di Marca ha pubblicato diversi libri, tra cui “Meta-Teatro e oltre” (1989), “Scrivere il Teatro” (1990), “Tra memoria e presente” (1998), “Percorsi nel tempo” (2001) e “Sotto la tenda dell’avanguardia” (2013).ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO.