In occasione di Unite Seoul, Unity ha presentato Unity 7, la nuova generazione della propria piattaforma di sviluppo destinata alla creazione, distribuzione e crescita dei videogiochi. L'azienda descrive il progetto come un'evoluzione dell'attuale ecosistema, progettata per adattarsi a un panorama in cui sviluppatori, artisti e strumenti basati sull'intelligenza artificiale collaborano lungo tutte le fasi della produzione.
Uno degli aspetti evidenziati dalla società riguarda la continuità con l'attuale generazione del motore. Unity 7 non richiederà infatti una migrazione tradizionale da Unity 6: gli sviluppatori potranno aggiornare i propri progetti senza ricostruirli, imparare un nuovo linguaggio o modificare il codice esistente. L'obiettivo è consentire il passaggio alla nuova piattaforma preservando workflow, competenze e investimenti già effettuati.
Secondo Matt Bromberg, presidente e CEO di Unity, lo sviluppo dei videogiochi sta attraversando una fase di trasformazione senza precedenti, nella quale la capacità di sfruttare nuove tecnologie diventa un fattore competitivo tanto quanto le dimensioni del team. In quest'ottica, Unity 7 è stata progettata come una piattaforma aperta e collaborativa, in grado di integrarsi con gli strumenti di AI già adottati dagli sviluppatori e di accelerare il percorso che porta dall'idea iniziale a una versione giocabile del titolo.







