Fino a poco tempo fa erano il simbolo della manicure scintillante. Bastava muovere leggermente la mano sotto una luce per ritrovarsi con un piccolo spettacolo di riflessi metallici, effetto specchio e glitter argentati degni di una mini sfera da discoteca. Oggi, però, proprio alcuni di quei brillantini sono finiti sotto i riflettori… ma questa volta non per una questione di stile. Dal 1° maggio 2026 l’Unione Europea introduce una restrizione che vieta l’utilizzo del colorante argento identificato con il codice Colour Index CI 77820 nei prodotti per unghie, nell’ambito del Regolamento (UE) 2026/78. La misura riguarda alcune categorie di prodotti: smalti tradizionali, semipermanenti, gel UV/LED, soak-off, builder gel, top coat con glitter e altri sistemi per la ricostruzione, ma solo quando formulati con questo specifico ingrediente, che viene quindi progressivamente eliminato da questi utilizzi.
Il motivo? Nei prodotti per unghie l’argento può trovarsi in particelle molto fini, con possibili criticità legate all’esposizione ripetuta e all’uso continuativo da parte degli operatori del settore estetico. La decisione nasce dalla rivalutazione europea dell’argento (CAS 7440-22-4), classificato come sostanza CMR di categoria 2, cioè con possibili effetti tossici per la riproduzione. Attenzione però: non è una “bocciatura” del colore argento in generale. CI 77820 non indica semplicemente un effetto argento, ma uno specifico ingrediente cosmetico a base di argento metallico usato per ottenere riflessi scintillanti e superfici luminose. In pratica, non tutte le manicure argentate sono coinvolte. Molti prodotti, infatti, raggiungono lo stesso risultato con mica trattata, pigmenti minerali, alluminio o altre alternative che garantiscono una brillantezza del tutto simile.







