| 12 Giugno 2026 17:02 |

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(Adnkronos) –

Addio alle ricostruzioni vertiginose delle unghie, ai cristalli applicati o a impressionanti nail-art tridimensionali. Una scelta che non sorprende poi tanto visto che dal 1° settembre 2025 è scattato il divieto nell’Unione europea per il Tpo, un ingrediente usato nei gel e negli smalti semipermanenti. Una decisione dovuta alla riclassificazione di questa sostanza da parte delle autorità di vigilanza. In base a una nuova classificazione da parte dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa), infatti, il Tpo è stato catalogato come potenzialmente tossico per la riproduzione. Questo non significa che ci sia un pericolo immediato per la salute ma solo che viene applicato un importante principio di precauzione. Un cambio di passo fatto frutto di un mix: moda, timore per la propria salute, battage pubblicitario.

Sta di fatto che a pochi mesi dallo stop ecco ricomparire l’unghia, nella sua forma più essenziale: corta, lucida, sana. Le passerelle della primavera 2026 l’hanno consacrata, i red carpet l’hanno adottata, e i saloni di tutto il mondo registrano numeri che parlano chiaro: le manicure minimali sono cresciute del 250% su base annua, mentre la richiesta di smalti bianco latte segna un +24%, stando ai dati della piattaforma Fresha. Lo chiamano ‘naked nails’, ‘bare nails’ o, ancora più indicativo, ‘your nails but better’. Dietro le etichette, una sola direzione: il ritorno alla bellezza autentica.