Niente colore, solo lucentezza naturale: tutto quello che c'è da sapere sulla manicure no-polish che sta conquistando l'estate

Le tendenze unghie di questa estate sembrano dividersi in due correnti: da una parte il minimalismo (basti pensare alle nail art ultra naturali sfoggiate da diverse celebrity), dall’altra il massimalismo più sfrenato, fatto di decorazioni e colori sgargianti come il blu Yves Klein. Per chi è più dalla parte della semplicità e ama l’effetto “soap nails” lucido e naturale, la manicure giapponese è la scelta migliore.

Cos’è la manicure giapponese?

A differenza di quanto si potrebbe pensare, non ha nulla a che fare con la manicure gel giapponese. Si tratta infatti di un trattamento completamente privo di smalto, che dona alle unghie una lucentezza naturale, quasi perlacea. Il nome deriva da un marchio giapponese che ha sviluppato una tecnica di lucidatura in due fasi: una pasta e una polvere applicate con un panno speciale in pelle scamosciata.

La pasta contiene argilla diatomacea, derivata da residui fossili di alghe, mentre la polvere è a base di cera d’api. Elemento che contribuisce a dare alle unghie quella finitura brillante e lucida. Il risultato finale ricorda l’effetto di uno smalto trasparente lucido, ma sull’unghia non viene applicato alcun prodotto colorato. Tutta la lucentezza deriva esclusivamente dalla lavorazione e dalla pasta.