Si alla costituzione di parte civile per la Regione Puglia, il Comune di Lecce e quello di Gallipoli, come disposto dal gup Tea Verderosa nel prosieguo dell’udienza preliminare di ieri mattina, sulla maxi inchiesta per presunti favori elargiti nei confronti di alcuni imprenditori, in cambio di sostegno elettorale, nell’ambito della quale rischia il processo Alessandro Delli Noci. L’ex assessore regionale, presente ieri in aula, ha chiesto di essere interrogato attraverso i suoi legali. Il giudice ha accolto l’istanza della difesa e potrebbe essere ascoltato nell’udienza del 29 settembre. Va detto che durante l’interrogatorio di garanzia, dopo avere iniziato a rispondere alle domande del giudice, aveva scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Il 44enne leccese è difeso dagli avvocati Luigi Covella e Giuseppe Fornari.
Nella prossima udienza avrà inizio la discussione in aula e prenderanno la parola i pm Alessandro Prontera e Massimiliano Carducci. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per Delli Noci e altri 26 imputati. Rischiano il processo oltre all’ex assessore, anche gli imprenditori Alfredo Barone, originario di Biella (ex sindaco di Parabita), Marino e Corrado Congedo, di Galatina, Maurizio Laforgia, ingegnere barese, figlio dell’ex presidente dell’Aqp Domenico Laforgia (estraneo ai fatti contestati).






