«I dati che ci vengono forniti dimostrano che c'è stata la crescita del Sud e che, così come è stato definito, il Mezzogiorno è diventato la locomotiva del nostro Paese. Questo è importante per tutti e noi lo diciamo da sempre perché un’Italia unita è una Italia più forte anche nei confronti dell’Europa e non possiamo rischiare di diventare il sud dell’Europa». Lo ha detto a Catania la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di un incontro su giovani, lavoro, partecipazione e futuro. «E' giusto - ha aggiunto - che ci sia stata una crescita del Sud perché le potenzialità ci sono, le attenzioni ci sono, le risorse sono state destinate e vanno utilizzate al meglio per consentire ai giovani di restare. Purtroppo i giovani vanno via da tutto il Paese, quindi evidentemente c'è un’emergenza della quale noi dobbiamo occuparci».

Per la leader della Cisl bisogna creare le condizioni perché siano i giovani «a decidere di restare. Anche un solo giovane che va via, per noi è una perdita di capitale umano, una perdita di esperienza, di competenze». «Il nostro dovere - ha concluso - è pensare e consegnare a loro un Paese dove si può scegliere di restare come si può scegliere di andar via ma si deve poter scegliere e non si deve essere costretti ad andar via perché non ci sono opportunità».