Per 165 anni i cavalli hanno attraversato Central Park trainando le carrozze dei turisti, diventando uno dei simboli più riconoscibili di New York. Ora, dopo una lunga battaglia politica e animalista, la città si prepara a dire addio a questa tradizione. Al centro del dibattito anche la morte di un giovane turista indiano e le condizioni di vita e di lavoro degli animali.
La fine di un’epoca lunga 165 anni
New York si avvia verso la possibile fine di una delle sue immagini più iconiche. Il Consiglio comunale è chiamato a esaminare una legge che, se approvata, metterebbe progressivamente fine al servizio delle carrozze trainate da cavalli a Central Park entro giugno 2028. Il provvedimento, inizialmente noto come Ryder’s Law e poi ribattezzato “Romanch’s Law”, prende il nome da Romanch Mahajan, il giovane turista indiano morto dopo essere stato coinvolto in un incidente con una carrozza.
La vicenda ha riacceso una disputa che va avanti da decenni. Da una parte ci sono gli animalisti, convinti che l’utilizzo dei cavalli per trainare le carrozze rappresenti una pratica ormai priva di una reale necessità e incompatibile con il rispetto del benessere animale. Dall’altra ci sono conducenti, proprietari, stallieri e lavoratori del settore, molti dei quali immigrati, che difendono una tradizione iniziata con la nascita stessa di Central Park.









