21 Luglio 2026 – Lettura: 2 minuti
La manifestazione per chiedere verità e giustizia per la morte di Fakir si è trasformata in devastazione. Auto incendiate, lanci di bombe carta, agenti presi a calci. Il bilancio.
È di almeno 11 feriti, tra poliziotti e manifestanti, il bilancio della protesta che si è tenuta lunedì 20 luglio 2026 a Bologna per chiedere verità e giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir, il 43enne deceduto durante un intervento della Polizia. La manifestazione, nata pacificamente, è degenerata in ore di tensione con lanci di bombe carta, auto date in fiamme, cassonetti divelti e atti vandalici. Un agente e un civile sono stati portati in ospedale, e il 118 ha soccorso sul posto altri cinque agenti e quattro civili. Ma il dato potrebbe cambiare. Il Coisp, sindacato di Polizia, parla infatti di 56 agenti feriti di cui 15 del reparto mobile di Padova, 26 di quello di Firenze e 15 di quello di Bologna, con prognosi fino a 15 giorni. «Sono rimasti feriti perché colpiti da enormi pietre, bottiglie di vetro e bombe carta lanciate dai violenti gruppi di antagonisti e anarchici», ha spiegato il segretario Pianese. È stata anche incendiata un’auto del Comune.
Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine










