<p>La <strong>Cina </strong>valuta una <strong>stretta dei controlli sull’export di tecnologie legate all’Intelligenza Artificiale</strong> e ai semiconduttori.
A riportare la notizia è il <em>Financial Times</em>, secondo cui la potenziale misura delle autorità cinesi rifletterebbe la volontà di Pechino di <strong>mantenere l'AI nazionale all'interno dei propri confini.</strong> </p> <p>In questo modo la Cina dimostrerebbe di considerare l’AI una risorsa nazionale critica che necessita di controlli, come gli Stati Uniti.
All’inizio di luglio <em>Reuters </em>aveva rivelato che le autorità cinesi avevano tenuto alcuni incontri con le principali aziende tecnologiche in merito a potenziali restrizioni sull'accesso dall'estero ai modelli di intelligenza artificiale cinesi più avanzati, compresi quelli non ancora rilasciati. </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/cina-positiva-il-governo-promette-piu-spesa-pubblica-e-investimenti-per-rilanciare-il-pil-202607210745376798">Cina positiva, il governo promette più spesa pubblica e investimenti per rilanciare il Pil</a></i></li> </ul> <h2><strong>Quali sono le aziende coinvolte</strong></h2> <p>Le autorità di regolamentazione guidate dal Ministero del Commercio cinese avrebbero consultato le principali aziende nazionali di intelligenza artificiale e di produzione di chip su come impedire che le tecnologie avanzate e le startup leader del Paese vengano acquisite dall'Occidente.














