Sta dilagando sui social la teoria del complotto sulla finale dei Mondiali persa dall’Argentina con la Spagna: un video di Leo Messi poco prima del fischio d’inizio rilancia sospetti su forti condizionamenti alla vigilia, se non peggio.

Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Quello cui abbiamo assistito domenica al MetLife Stadium di New York era la finale dei Mondiali di calcio 2026 o qualcos'altro di apparecchiato e già scritto prima che i calciatori scendessero in campo? La vittoria della Spagna ai supplementari sull'Argentina grazie al gol di Ferran Torres era realtà in divenire oppure l'esecuzione di un piano deciso a tavolino? Non sono passate neanche 48 ore dal trionfo delle Furie Rosse ed ecco esplodere su X una teoria del complotto che si fonda su un video girato nel ventre dello stadio, all'uscita dello spogliatoio dell'Argentina, poco prima del fischio d'inizio del match.

Il video di Messi prima della finale dei Mondiali alimenta la teoria del complotto: "Dimentichiamo tutto". Ma cosa? Nel filmato – rilanciato da più di un account, con milioni di visualizzazioni complessive – si vedono alcuni calciatori dell'Albiceleste col volto tiratissimo, qualcuno visibilmente emozionato come Enzo Fernandez, anche Lisandro Martinez appare turbato. E poi si sente la voce di Leo Messi, che prova a calmare i compagni: "Restiamo calmi ragazzi. Dimentichiamo tutto il resto. Dimentichiamo tutto. Pensiamo solo a giocare". Tanto è bastato per scatenare i complottisti, che sostengono che deve essere successo qualcosa di molto grave – negli spogliatoi o prima della partita – "per mettere due giocatori chiave in quello stato". E poi quella frase di Messi sul "dimenticare tutto": ma dimenticare cosa? Nei vari post che diffondono la teoria secondo cui la finale mondiale non sia stata quello che ci hanno raccontato si parla di possibili "minacce ai giocatori, messi sotto pressione o costretti ad accettare qualcosa che non potevano rifiutare". E ancora di "un accordo segreto, di una pressione dall'alto da parte della FIFA o di portatori di interessi finanziari colossali".