21 Lug 2026
Quasi 100 militari americani sono rimasti feriti dal 7 luglio, la maggior parte dei quali ha riportato commozioni cerebrali lievi: è quanto diffuso dal Pentagono, nell’ambito dello scontro in atto contro l’Iran. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha riferito che il presidente Donald Trump parteciperà martedì sera alla cerimonia di trasferimento dei militari caduti in Giordania, durante il weekend a causa degli attacchi iraniani, presso la base aerea di Dover. Due delle tre vittime sono state identificate nella soldatessa 19enne Isabella Gonzales Texas) e nel tenente Tyler James Feehan di 25 anni (Hawaii). Trump, su Truth, ha minacciato assicurando che “ogni volta che l’Iran uccide un soldato americano, pagherà a caro prezzo quell’uccisione, e molte volte tanto!”, aggiungendo che “questa direttiva è stata trasmessa al segretario alla Difesa Pete Hegseth, al capo di Stato maggiore congiunto Daniel Caine e a tutti i vertici militari”.
Hegseth, in merito alla morte dei ultimi militari in Giordania, ha scritto su X: “Che Dio vi accompagni, eroi. Il loro sacrificio non fa che rafforzare la nostra determinazione”. Il Pentagono, sui militari caduti, ha spiegato che erano impegnati in Medio Oriente nell’operazione Inherent Resolve, il nome della missione statunitense contro il gruppo dello Stato Islamico. Erano assegnati al Comando di Difesa Aerea e Missilistica dell’Esercito. Le morti in quest’ultima ondata di combattimenti rappresentano le vittime numero 15 e 16 (una 17ma non è stata ancora identificata) tra i militari Usa nella guerra contro l’Iran. Prima di sabato, l’ultimo caduto era stato un pilota della Marina, morto a giugno in seguito a un atterraggio di emergenza in mare del suo elicottero MH-60S, malgrado la Marina avesse affermato che non vi erano “indicazioni” di azioni ostili.










