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Continuerà per altri mesi la fase di limbo in cui versa l’Università per Stranieri. Il Tribunale amministrativo ha deciso di prendere tempo e ha rinviato la trattazione nel merito della vicenda al prossimo due dicembre. Questo perché «le questioni prospettate in ricorso necessitano di un significativo approfondimento proprio della fase di merito e non si prestino alla sommaria delibazione in fase cautelare, mentre di contro le esigenze cautelari prospettate dalla parte ricorrente -nel bilanciamento degli interessi in campo e tenuto conto della vacanza dell’ufficio del pro-rettore vicario e dell’assenza della figura del decano- siano tutelabili adeguatamente, tramite la celere fissazione dell’udienza per la trattazione di merito del ricorso alla data indicata in dispositivo». Il Tar ha disposto che «l’Università resistente, o comunque la parte più diligente che ne abbia la disponibilità, depositi in giudizio entro 30 giorni dalla comunicazione della presente ordinanza in via amministrativa la delibera del Consiglio di Amministrazione del 25 febbraio scorso con cui è stato approvato il regolamento per l’elezione del rettore e la successiva delibera del 7 aprile con la quale il prof. Carlo Felice Casula è stato nominato Rettore, unitamente ai relativi verbali e agli atti procedimentali».








