<p>Carlo Emilio Salgari, lo scrittore che tra fine Ottocento e inizio Novecento con i suoi 82 volumi romanzeschi fece vivere a milioni di lettori i mondi da sogno della Malesia di Sandokan, le scorribande del Corsaro Nero tra mari delle Antille o le frontiere del Far West americano, senza quasi mai uscire dal suo appartamentino torinese, sicuramente gradirebbe.
S’intende poter scoprire il mondo non solo navigando sul web (roba da «vecchia» internet), ma poterlo percorrere secondo itinerari, mete, sapori, esperienze, curiosità, budget realizzati attingendo a un database praticamente infinito e con un grado assoluto di personalizzazione.
Basta scrivere un breve testo, un prompt, di richiesta, che <strong>in poche righe spiega quale, per me e solo per me, è la vacanza dei sogni</strong>, per ricevere proposte di destinazioni, hotel (solo quelli con finestre esposte a est, perché ami le albe più dei tramonti), combinazioni di mezzi di trasporto (escludendo i tram, di cui non sopporto lo sferragliare), bistrot e ristorantini sconosciuti (solo locali con proposte gluten-free), esperienze da fare.
Il tutto corredato da immagini, suggerimenti, costi e link per prenotare in un click. </p> <p><div class="content-image"><figure><img class="img-fluid" src="/remote/static.milanofinanza.it/content_upload/img/2026/07/202607201537004835/2_ChatGPTImage7-615997.jpg?w=370&h=&mode=crop" alt="Programmare le vacanze con l’AI?" /></figure></div> </p> <p>Sono le infinite possibilità che mettono a disposizione i sistemi di intelligenza artificiale applicati al turismo.








