HomeLuccaCronacaRifugi climatici. L’esperienza delle altre cittàPrato e Pistoia indicano la strada "diversa" per ridurre gli effetti delle temperature.Il parco fluviale è uno dei luoghi della nostra città dove è possibile trovare un po’ di riparo dal caldoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl Cemcc, il Centro euro mediterraneo sui cambiamenti climatici, afferma che "le popolazioni e le aree più vulnerabili — sia a livello globale che locale — soffrono maggiormente per gli eventi estremi e per l’aumento delle temperature, pur avendo contribuito in minima parte alle emissioni inquinanti". Rimanendo a livello locale, sempre dal Cemcc affermano come "le aree periferiche e i quartieri con minore copertura vegetale e abitazioni meno efficienti, subiscono maggiormente l’effetto isola di calore, penalizzando le classi meno abbienti; per risolvere queste criticità – sottolineano dal Cemcc – nostri recenti studi indicano che adottare politiche climatiche mirate, come la ridistribuzione dei proventi della tassa sul carbonio, può proteggere l’ambiente e, contemporaneamente, ridurre le disparità socioeconomiche".

Inoltre, uno studio fornisce prove solide che "le politiche climatiche allineate all’Accordo di Parigi possono mitigare le disuguaglianze a lungo termine, affrontando al contempo il cambiamento climatico". Sempre più, anche a livello di amministrazioni locali, vengono prese in considerazione iniziative pratiche, come l’idea dei rifugi climatici; è il caso di Pistoia e Prato dove sono stati approvati gli atti di indirizzo (a Prato sono già nella fase operativa) per individuare rifugi climatici sul territorio e dove i cittadini potranno trovare sollievo durante le forti ondate di calore, con il fine di rendere vivibile la città durante eventi come quello in corso: un vantaggio per anziani e fragili per trovare refrigerio".