Una figura super partes che faccia da ponte tra l’amministrazione cittadina e chi ogni giorno si trova a convivere con una condizione di disabilità, superando le lungaggini burocratiche e promuovendo una reale inclusione sociale. È questa l’essenza della mozione presentata in Consiglio comunale a Forlì dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che chiede ufficialmente l’istituzione del Garante comunale per la disabilità. La prima firmataria del testo, la consigliera Gabriella Fagnoli (nella foto), chiarisce le motivazioni: "La mozione, presentata anche dal gruppo comunale di Cesena di Fratelli d’Italia, nasce dalla volontà di assistere i cittadini in difficoltà e semplificare l’accesso ai diritti. Il Garante non è soltanto una figura formale, ma anche un presidio prezioso, con il compito di dare applicazione concreta ai principi sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità per la realizzazione di una reale inclusione sociale". Il punto centrale dell’atto riguarda il supporto quotidiano nella gestione dei rapporti con la macchina amministrativa.

"Per una persona con disabilità o per un caregiver, già impegnato ogni giorno nell’attività di assistenza – prosegue Fagnoli –, affrontare la burocrazia può diventare ancora più complesso. La nostra proposta è pensata per tutelare i più deboli". A sostegno del provvedimento interviene anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luca Pestelli: "Forlì è una città da sempre molto attenta alla tutela dei diritti delle persone con disabilità e di chi presta loro assistenza. Forlì è una delle cinque realtà, a livello regionale, che ha aderito anche al sistema di interscambio sperimentale per la condivisione delle targhe dei veicoli utilizzati da persone con ridotta capacità motoria. La figura del Garante può rappresentare un ulteriore aiuto ai cittadini e sostenere le realtà associative del territorio attive in questo campo". Il testo passerà ora al vaglio del consiglio comunale. Matteo Bondi