HomePratoCronacaL’addio a Rita Iacopino: "L’arte era una missione prima che un lavoro"Ieri il funerale dell’ex direttrice del Museo di Palazzo Pretorio, morta a 68 anni. In sua memoria potrebbe essere intitolata la sala delle conferenze. .Il funerale celebrato nella chiesa della Sacra Famiglia (. Foto AttalmiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIeri mattina, Prato ha salutato per l’ultima volta Rita Iacopino. Ed in tantissimi hanno partecipato alla cerimonia funebre dell’ex-direttrice del Museo di Palazzo Pretorio, stringendosi idealmente attorno al marito Andrea, ai figli Francesco e Benedetta ed ai parenti. La storica dell’arte è scomparsa lo scorso fine settimana a 68 anni ed in segno di rispetto (oltre che per dar modo a chi volesse di partecipare alle esequie) il museo che ha diretto dal 2014 al 2024 ha aperto eccezionalmente i battenti alle 11,30.
La cerimonia, nella chiesa della Sacra Famiglia, è stata officiata da don Giovanni Chiti. Ed è stata preceduta da un breve momento di ricordo nel quale familiari ed amiche di Rita ne hanno ricordato dall’altare le qualità professionali ed umane e l’amore per l’arte che viveva in primis come una passione ed una missione ancora prima che come il lavoro che l’ha accompagnata per tutta la vita. Presenti tra gli altri il sindaco Matteo Biffoni, insieme agli assessori Ilaria Santi e Benedetta Squittieri e agli ex-assessori Filippo Alessi e Simone Mangani (oltre all’assessore allo sport di Montemurlo Valentina Vespi e a vari dipendenti del Comune di Prato).






