Un crollo improvviso del limite di velocità da 110 a 70 km/h lungo la SS76, proprio in corrispondenza dell’autovelox fisso tra l’ingresso dell’Interporto e l’uscita di Monsano (direzione Fabriano). A sollevare il caso è Giovanni Strologo, referente del Comitato per il rispetto del Codice della Strada. Lui parla di "un palese abuso".
"Dal 2014 con il nostro comitato e il supporto di diversi legali abbiamo fatto spegnere diverse postazioni e vinto numerosi ricorsi ad Ancona, Osimo, Senigallia e non solo – spiega Strologo –. Ma quanto sta accadendo sulla SS76 è un fenomeno mai visto prima. La strada non presenta alcuna criticità o elemento che giustifichi un taglio improvviso di ben 40 chilometri orari, per poi tornare al limite ordinario di 110 km/h subito dopo il velox. È una truffa a danno degli utenti della strada, fate attenzione perché pioverà una marea di sanzioni".
Per ora il velox non è attivo, ma la guardia resta alta. Secondo la ricostruzione di Strologo il drastico calo di velocità violerebbe frontalmente la normativa vigente in materia di rilevamento della velocità: "Il decreto Autovelox stabilisce con chiarezza che i dispositivi fischi non possono essere impiegati sulle arterie extraurbane se il limite imposto risulta ridotto di oltre 20 km/h rispetto a quello previsto dal Codice per quella tipologia di strada. Su un’arteria principale da 110 km/h, il margine non potrebbe scendere sotto i 90 km/h. Ridurlo a 70 km/h solo per posizionare l’impianto e multare i cittadini è inaccettabile. Mi hanno riferito che per il momento il velox non è attivo, auspichiamo che nel frattempo quel limite venga modificato".







