HomeMagazineLa cronaca è già Storia: a Venezia i cine-autori del futuroMike Leigh, Olivier Assayas, Harmony Korine. Tutti autori che hanno esordito alla Settimana Internazionale della Critica, sezione autonoma e parallela...Una scena Prima della guerra di Tommaso Usberti, in concorso alla SICRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMike Leigh, Olivier Assayas, Harmony Korine. Tutti autori che hanno esordito alla Settimana Internazionale della Critica, sezione autonoma e parallela della Mostra di Venezia, che da sempre scommette su nuovi autori. Anche quest’anno, dal 2 al 12 settembre, il pubblico potrà scoprire sette esordi – più due fuori concorso e nove corti – provenienti da quattro continenti che raccontano un mondo in trasformazione. Dalla Colombia al Brasile, passando per India, Cina, Italia e Tunisia, la 41ª edizione celebra la propria vocazione originaria: scovare voci inedite, intercettare linguaggi in evoluzione e offrire uno spazio di libertà creativa.
"Ci sono momenti in cui la cronaca accelera tanto bruscamente da farsi Storia sotto i nostri occhi. Ed è probabile che questo 2026 sarà ricordato come un anno di svolta cruciale, un punto di non ritorno, attraversato da mutazioni tecnologiche, ecologiche e sociali così radicali da ridefinire i contorni stessi della nostra esperienza umana", afferma Beatrice Fiorentino, delegata generale e direttrice artistica della SIC. "Il rischio odierno, di fronte a queste trasformazioni, è quello di incorrere in un’anestesia dello sguardo, nel rifiuto di accorgersi della gravità di ciò che sta accadendo, nell’illusione di rimanere spettatori passivi di un mondo che crolla, sommersi da un flusso inarrestabile di immagini che finisce paradossalmente per occultare la realtà anziché svelarla. Se il cinema vuole preservare la sua funzione civile oltre che estetica, ha il dovere di squarciare questo velo, imponendo che il presente venga visto".







