HomeBresciaCronacaStop ai prestiti interbibliotecari illimitati: “tetto“ e polemicheStop ai prestiti interbibliotecari illimitati nella rete bibliotecaria di Brescia e Cremona: per sei mesi si sperimenterà il limite...consigliera provinciale delegata alla Cultura, Mariangela Ferrari «Il 98,5% degli utenti chiede fino a 3 prestiti al mese»Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciStop ai prestiti interbibliotecari illimitati nella rete bibliotecaria di Brescia e Cremona: per sei mesi si sperimenterà il limite di 3. Una decisione quella presa dal Broletto (col parere positivo di 7 sistemi bibliotecari su 8) che è stata confermata anche ieri pomeriggio in Consiglio provinciale dove è stata respinta la mozione del consigliere Andrea Curcio, che chiedeva di rivedere questa scelta, contro cui sono state raccolte anche 4.729 firme su Change.org. A monte, c’è l’aumento di costi (80mila euro) avanzato dalla cooperativa che gestisce il prestito interbibliotecario.
"Il Consiglio provinciale – ha incalzato il consigliere Curcio dai banchi dell’opposizione – deve prendersi la responsabilità di dire se il diritto all’istruzione e alla cultura sia garantito o meno".
La consigliera provinciale delegata alla Cultura, Mariangela Ferrari, ricordando il lavoro fatto per ampliare la disponibilità del patrimonio (di pochi giorni fa la firma di un accordo con l’Università degli Studi di Brescia e la sede bresciana della Cattolica), ha spiegato che la sperimentazione sarà valutata sulla base dei dati. "Oggi su 173.780 utenti della rete, tra chi usa il Pib il 98,5% chiede da 0 a 3 prestiti interbibliotecari al mese – ha spiegato Ferrari –. Dell’1,5% di utenti che chiede più di 3 Pib al mese, oltre la metà sono addetti ai lavori. Numeri esigui, che mostrano la strumentalità della mozione".








