| 21 Luglio 2026 03:01 |
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(Adnkronos) – È la possibilità che il presidente americano Donald Trump decida di vendere i caccia F-35 alla Turchia di Recep Tayyip Erdogan l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso dei rapporti, sempre meno rosei, tra il tycoon e il premier israeliano Benjamin Netanyahu. O meglio, il fatto che quest’ultimo si sia espresso contro la vendita degli F-35 al leader turco, che Netanyahu definisce un ”dittatore antisemita” che ”sostiene Hamas”. Ma per Trump ”Bibi non ha alcun diritto” di pesare sulle sue decisioni e così, ”furioso” come lo hanno definito a lui vicine, ha deciso di annullare l’incontro previsto con il premier israeliano alla Casa Bianca. Già il mese scorso Trump avrebbe definito Netanyahu “un pazzo” e lo avrebbe accusato di ingratitudine, dicendogli che sarebbe già in carcere se non fosse stato per l’intervento del presidente. “Ora tutti ti odiano. Tutti odiano Israele per questo”, avrebbe detto Trump a Netanyahu durante un colloquio telefonico. Mentre al G7 a Evian, pubblicamente, ha invitato Netanyahu a essere ”più responsabile” sostenendo che ”senza di me Israele non esisterebbe”. Mettendo fine a quella che sembrava una vera e propria bromance tra i due leader.








