<p>Il prezzo medio dei carburanti sulle strade italiane, in modalità self-service, è tornato ieri alla soglia psicologica dei 2 euro: 1,935 euro al litro per la benzina e 2,091 euro al litro per il gasolio.

Lo comunica il giornaliero aggiornamento del ministero delle Imprese e del Made in Italy, che nel pomeriggio ha reso disponibile gratuitamente la nuova App «Osservaprezzi Carburanti».</p><p>Il lancio avviene in un momento di forte tensione sui mercati dei carburanti.

La ripresa del conflitto tra Usa e Iran e la nuova chiusura dello Stretto di Hormuz stanno spingendo nuovamente al rialzo le quotazioni del petrolio (si veda pagina 4), con il Brent che segna un +18% rispetto a inizio luglio, producendo effetti diretti sui costi dei rifornimenti di carburante. </p><p>A ciò si aggiunge l'impatto della decisione del governo Meloni di far scadere il taglio delle accise sui carburanti garantito nei mesi successivi allo scoppio del conflitto in Iran.

Il tutto nel momento del consueto esodo estivo per le famiglie italiane.

Dall'inizio del conflitto in Iran, secondo la Cna (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa), il prezzo medio della benzina è aumentato di 24,3 centesimi al litro, pari al 14,6%, mentre il gasolio è rincarato di 31,9 centesimi, con un incremento del 18,5%.