<p>Il prezzo medio dei carburanti sulle strade italiane, in modalità self-service, è tornato lunedì 20 luglio alla soglia psicologica dei 2 euro: <strong>1,935 euro al litro per la benzina e 2,091 euro al litro per il gasolio</strong>.
Lo comunica il giornaliero aggiornamento del <strong>ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, che nel pomeriggio renderà disponibile gratuitamente la nuova App «Osservaprezzi Carburanti», per offrire ai cittadini un’informazione semplice, trasparente e immediata sui prezzi dei carburanti praticati sul territorio. </p> <ul class="leggi-anche"> </ul> <p> </p> <p>Il lancio avviene in un momento di forte tensione sui mercati dei carburanti.
La <strong>ripresa del conflitto tra Usa e Iran,</strong> e la nuova chiusura dello Stretto di Hormuz, stanno spingendo nuovamente al rialzo le quotazioni del petrolio, con il Brent (il petrolio di riferimento europeo) che segna un +18% rispetto a inizio luglio, con effetti diretti sui costi dei rifornimenti di carburante.
L'acuirsi delle tensioni in Medio Oriente surriscalda i prezzi del petrolio, con il Brent sopra <strong>90 dollari </strong>al barile per la prima volta da inizio giugno, e del gas a un soffio da 60 euro. </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/petrolio-3-e-gas-4-volano-la-crisi-dello-stretto-di-hormuz-e-i-rischi-nascosti-della-catena-di-approvvigionamento-202607200850161682">Il petrolio ripiega, non il gas (+1,5%): la crisi dello Stretto di Hormuz e i rischi nascosti della catena di approvvigionamento.








