Hamas ha annunciato l'elezione di Khalil al-Hayya a capo dell'ufficio politico del movimento, posizione rimasta ufficialmente vacante dall'ottobre 2024, quando Yahya Sinwar venne ucciso da Israele a Rafah.

Al-Hayya ha prevalso sul rivale Khaled Mesh'al in un voto interno condotto secondo un meccanismo «altamente complesso e segreto per ragioni di sicurezza», a cui hanno partecipato anche rappresentanti dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane, come riferito dal Movimento Islamico in un comunicato.

Secondo un funzionario del movimento citato dall'Afp, al-Hayya ha vinto «con una maggioranza schiacciante», mentre il quotidiano qatarino Al-Araby cita un'altra fonte di Hamas: «Solo per un voto».

L'elezione di Al-Hayya segna una continuità con la linea di Sinwar e del precedente leader Ismail Haniyeh, anche lui ucciso in un'operazione israeliana nel cuore di Teheran nel luglio 2024: l'allineamento con l'asse della resistenza sciita iraniano, nonostante Hamas sia sunnita.

Inoltre, la nomina è vista come un modo per mantenere l'epicentro della causa palestinese su Gaza, a differenza del filone promosso da Mesh'al, nato in Cisgiordania e considerato più vicino a Qatar e Turchia.