Il 9 settembre dello scorso anno è sopravvissuto a un attentato ordito da Israele contro di lui a Doha, nel quale è stato ucciso uno dei suoi figli. E oggi Khalil al-Hayya è stato scelto da Hamas come nuovo leader del suo ufficio politico, vincendo le elezioni interne al ballottaggio contro l’ex leader politico di Hamas, Khaled Meshaal. Diventando così il successore di Yahya al-Sinwar, considerato la mente del massacro del 7 ottobre. Dalla sua uccisione in un raid israeliano su Gaza City, Hamas era guidata da un consiglio direttivo presieduto da Mohammed Darwish, un alto funzionario di lunga data. Vicepresidente dell’Ufficio politico di Hamas fino all’ottobre del 2024, al-Hayya ha fatto parte del comitato direttivo di Hamas e del Consiglio legislativo palestinese come rappresentante di Gaza city dopo la morte di Sinwar. Al-Hayya ha anche condotto negoziati indiretti con Israele per il cessate il fuoco e lo scambio di prigionieri, ed è emerso come una delle figure più influenti del movimento dopo l’uccisione di Sinwar e dell’ex capo dell’ufficio politico Ismail Haniyeh.

Nome di battaglia Abu Osama

Nato il 5 novembre del 1960 nella Striscia di Gaza, durante l’occupazione egiziana, al-Hayya è noto con il nome di battaglia di Abu Osama. Ha conseguito un dottorato in scienze della Sunnah e degli Hadith presso l’Università del Sacro Corano e delle Scienze Islamiche del Sudan, nonché lauree e master in studi islamici presso università in Giordania e a Gaza. E’ stato in carcere in Israele per tre anni all’inizio degli anni ’90, prima di tornare in Hamas dove ha scalato i ranghi del gruppo in oltre trent’anni.