C'era "una tradizione culturale a cui sia lui che lei si sono conformati", secondo il pm, a monte dei maltrattamenti per i quali un indiano sikh è stato condannato a due anni e sei mesi dal tribunale di Cuneo. A processo è finito dopo la denuncia della moglie che raccontava, fra l'altro, di essere stata in un'occasione "trascinata per i capelli, percossa, spinta con la testa nel wc dell'abitazione e successivamente cacciata di casa in orario notturno". Il sostituto procuratore Francesca Lombardi aveva chiesto per l'uomo una condanna a tre anni e sei mesi.